Il lavoro della 4F

IMG-20160606-WA0004IMG-20160606-WA0006IMG-20160606-WA0005

Pubblicati da Alessia Capobianco E Francesca Potenza. Descrizione: IMPOTENZA DI REAGIRE. ( Le immagini potrebbero generare disturbo o essere troppo forti)

Giuseppe Mancusi

#GiulioRegeni #internetdayatschool #liceiRionero

foto realizzata con Debora Carrante

Questo slideshow richiede JavaScript.

Debora Carrante

#liceirionero #internetdayatschool #GiulioRegeni

questa è la foto realizzata con Giuseppe Mancusi

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Nadia Botte

IMG_2438

Gianpiero Menta

 

Chiara Di Lucchio

#Internetdayatschool #LiceiRionero #GiulioRegeni

Vittoria Rinaldi

#Internetdayatschool #LiceiRionero #GiulioRegeni

Francesca Potenza 

#LiceiRionero #GiulioRegeni #Internetdayatschool

Desirée D’Auria

La nostra classe insieme ad altre classi del LICEO GIUSTINO FORTUNATO di RIONERO in VULTURE  ha deciso di contribuire all’INTERNET DAY AT SCHOOL sotto la guida del prof. LOPES realizzando questo progetto che consiste nel ricercare notizie,articoli,foto riguardo il caso del ricercatore italiano GIULIO REGENI ucciso in Egitto e nel contattare persone egiziane che possono esserci utili per informazioni riguardo l’accaduto. Inoltre noi abbiamo creato anche un gruppo Facebook dove tutti gli alunni della nostra scuola che partecipano a questo progetto possono pubblicare notizie di qualsiasi genere riguardo il caso REGENI.

Uno dei lavori del nostro progetto è rappresentare la storia di Giulio Regeni attraverso una foto o un video che possa manifestare a pieno la nostra solidarietà. In questo caso noi abbiamo voluto riproporre il tutto in una foto.

ATTENZIONE: QUESTA IMMAGINE È UNA RICOSTRUZIONE DI FANTASIA. POTREBBE URTARE LA SENSIBILITÀ DI ALCUNE PERSONE.

Questo lavoro è stato realizzato da: DESIRÉE D’AURIA,GIANNI PIETRAGALLA (4F) e ROBERTA D’AURIA(3G) ed alcuni amici che si sono mostrati interessati a questa storia e ci hanno aiutato a rappresentare la morte di Giulio Regeni.
Il luogo dove è stato fatto,FONTANA GRANDE a Rionero in Vulture,ci è sembrato il più adatto alla situazione. Nella nostra foto ci sono cinque individui: da una parte due ragazzi che rappresentano Giulio Regeni e l’assasino,dall’altra tre ragazzi che rappresentano per noi l’Egitto. Roberta si copre gli occhi, Desirée le orecchie,Giuseppe la bocca. Questa nostra rappresentazione inanzitutto segue la tradizione delle tre scimmie sagge.
Queste tre scimmie insieme danno corpo al principio proverbiale del “non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male”. I loro nomi sono “Mizaru”, “scimmia che non vede”, “Kikazaru”, “scimmia che non sente il male” e “Iwazaru”, “scimmia che non parla del male”. Soprattutto nel sud Italia, le tre scimmiette hanno un significato negativo associato all’omertà. Non è raro infatti associare l’espressione “non vedo, non sento, non parlo” ad una situazione in cui si ignora deliberatamente qualcosa o si evita di parlarne, facendo finta di nulla.
Noi appunto le abbiamo rappresentate per paragonarle all’Egitto che riguardo il caso Regeni evita di parlare facendo finta di nulla.

‪#‎internetdayatschool‬ ‪#‎liceirionero‬ ‪#‎giulioregeni‬

Libertà. Verità. Giustizia.

lavoro

 

Concerto primo maggio 2016, Roma e Taranto per Giulio Regeni:     http://www.quotidiano.net/concerto-primo-maggio-2016-1.2113003

L’italico-timore-che-Giulio-Regeni-finirà-a-tarallucci-e-fiction-620x330

 

 

Fabio Radino

Foto realizzata con Donato Loriso

13339440_1094505483945567_8183144364277376602_n

 

20160531_162050

#internetdayatschool #liceirionero

Donato Loriso

Foto realizzata con Fabio Radino #internatdayatschool #liceirionero 

ATTENZIONE

L’immagine è una ricostruzione di fantasia; potrebbe urtare la sensibilità di alcuni.

13339440_1094505483945567_8183144364277376602_n

Chat con egiziani

21

Mattia Labella

Questo è il mio lavoro svolto sul caso #GiulioRegeni per l’#internetdayatschool.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Pasquale Bisceglia

Gianni Pietragalla

La nostra classe insieme ad altre classi del LICEO GIUSTINO FORTUNATO di RIONERO in VULTURE  ha deciso di contribuire all’INTERNET DAY AT SCHOOL sotto la guida del prof. LOPES realizzando questo progetto che consiste nel ricercare notizie,articoli,foto riguardo il caso del ricercatore italiano GIULIO REGENI ucciso in Egitto e nel contattare persone egiziane che possono esserci utili per informazioni riguardo l’accaduto. Inoltre noi abbiamo creato anche un gruppo Facebook dove tutti gli alunni della nostra scuola che partecipano a questo progetto possono pubblicare notizie di qualsiasi genere riguardo il caso REGENI.

Uno dei lavori del nostro progetto è rappresentare la storia di Giulio Regeni attraverso una foto o un video che possa manifestare a pieno la nostra solidarietà. In questo caso noi abbiamo voluto riproporre il tutto in una foto.

ATTENZIONE: QUESTA IMMAGINE È UNA RICOSTRUZIONE DI FANTASIA. POTREBBE URTARE LA SENSIBILITÀ DI ALCUNE PERSONE.

Questo lavoro è stato realizzato da: GIANNI PIETRAGALLA,DESIRÉE D’AURIA(4F),ROBERTA D’AURIA(3G) ed alcuni amici che si sono mostrati interessati a questa storia e ci hanno aiutato a rappresentare la morte di Giulio Regeni.
Il luogo dove è stato fatto,FONTANA GRANDE a Rionero in Vulture,ci è sembrato il più adatto alla situazione. Nella nostra foto ci sono cinque individui: da una parte due ragazzi che rappresentano Giulio Regeni e l’assasino,dall’altra tre ragazzi che rappresentano per noi l’Egitto. Roberta si copre gli occhi,Desirée le orecchie,Giuseppe la bocca. Questa nostra rappresentazione inanzitutto segue la tradizione delle tre scimmie sagge.
Queste tre scimmie insieme danno corpo al principio proverbiale del “non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male”. I loro nomi sono “Mizaru”, “scimmia che non vede”, “Kikazaru”, “scimmia che non sente il male” e “Iwazaru”, “scimmia che non parla del male”. Soprattutto nel sud Italia, le tre scimmiette hanno un significato negativo associato all’omertà. Non è raro infatti associare l’espressione “non vedo, non sento, non parlo” ad una situazione in cui si ignora deliberatamente qualcosa o si evita di parlarne, facendo finta di nulla.
Noi appunto le abbiamo rappresentate per paragonarle all’Egitto che riguardo il caso Regeni evita di parlare facendo finta di nulla.

‪#‎internetdayatschool‬ ‪#‎liceirionero‬ ‪#‎giulioregeni‬

Libertà. Verità. Giustizia.

lavoro#internetdayatschool #liceirionero #giulioregeni

Ho tentato di contattare un profilo Facebook di un sito web Arabo ma non ho ricevuto nessuna risposta.

a

Questi sono una serie di articoli pubblicati da me nel nostro gruppo Facebook. Sono riuscito a trovare notizie riguardo la sua morte,riguardo le torture,riguardo quello che dicono gli investigatori. Inoltre ho anche pubblicato articoli che mostrano solidarietà per Giulio Regeni come per esempio alcune foto di una manifestazione in cui venivano esposti dei cartelli che chiedevano verità per Giulio oppure un articolo in cui la BASILICATA afferma di contribuire alla richiesta di verità per Giulio esponendo uno striscione fuori dal consiglio Comunale oppure una squadra di calcio con dei cartelli.

Inoltre ho pubblicato anche dei video come per esempio il video in cui parlano i familiari dei presunti rapinatori.

campo

QUESTI SONO ALCUNI VIDEO INTERESSANTI SUL CASO REGENI: #giulioregeni

 

 

 

 

 

Nadia Botte

 

Salvatore Altieri #scambiodiopinioniconungentileegiziano #tweet #omicidiodellalibertà2016-05-26_20.00.06

Alessia Di Giacomo

thumbnail_foto (2)

Alessia Pietropinto

Messaggio #internetdayatschool #liceirionero

 

Chat con un civile Egiziano

 

La mia elaborazione artistica”pezzi mancanti” o “missing pieces” (seconda foto). DESCRIZIONE. Il collage è formato da pezzi di una stessa foto uniti male o ripetuti che non danno mai una visione intera e unitaria della foto originale inoltre nella parte bassa compare un cielo nebbioso e scuro, tetro. La composizione nel suo insieme rappresenta il caso Regeni sul quale non c’è chiarezza e viene negata la verità. La mano alzata è stretta da bende bianche (da sempre simbolo dell’ Egitto per via delle mummie) come delle catene che sono quelle della censura che nega la verità e la possibilità di scoprirla. La mano è alzata ( “stop menzogne”) e presenta al polso un orologio ( ” è tempo di verità”). L’orologio è rigorosamente nero cosi come la camicia che nella parte superiore crea un continuum come un mare nero con delle macchie bianche e rappresenta l’ oscurità che avvolge questo cosi come tanti altri casi sul quale non si è mai fatto chiarezza. La mano cerca quasi di non naufragare in questo mare nero e si terrà alta fino a quando si continuerà a chiedere #veritàperGiulio.

 

Fabio Salvatore

screenshot_2016-05-18-10-50-00.png,,,.pngvkk,2

Rebecca Sinisi

screenshot_2016-05-17-21-01-17.pngscreenshot_2016-05-17-21-46-32.png41GiulioRegeni

foto realizzata con Fabio Salvatore

 

Ondina Masturzo.

In occasione dell’Internet  Day at School la nostra classe, sotto la guida del prof. Lopes, ha manifestato la propria solidarietà al ricercatore italiano Giulio Regeni ucciso in Egitto contattando dei giovani egiziani per chiedergli di esprimere la loro opinione riguardo al suo brutale assassinio. Il giovane da me contattato si chiama Ahmed Elnopy.

Ahmed ha detto di aver provato molta tristezza per la sorte di Giulio fin dal momento della sua sparizione che ritiene opera di poliziotti. Ahmed pensa che gli italiani abbiano diritto di conoscere  la verità sul loro connazionale, ma non solo loro: anche gli egiziani vogliono la verità, perché Giulio era uno di loro.

20160601_071623Con questa foto intendo mostrare come sia necessario cercare di scoprire la verità sull’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni, avvenuto in Egitto tra gennaio e febbraio 2016, che si sta cercando in tutti i modi di nascondere.

Finora già ben quattro versioni, rivelatesi tutte false, sono state fornite alla famiglia e al governo italiano riguardo alle circostanze della sua morte: la prima parlava di un banale incidente stradale, la seconda di omicidio per motivi personali, la terza di un rapimento a scopo di estorsione e la quarta infine accusava del suo assassinio degli ipotetici agenti segreti dell’organizzazione egiziana dei Fratelli Musulmani che avrebbe agito con lo scopo di gettare discredito sul governo in carica di al-Sisi.

La foto è interamente giocata sui toni del rosso con qualche leggero tocco di bianco. Mostra la scritta “la verità” dipinta in rosso su fondo bianco, interamente coperta da numerosi veli, ognuno in una diversa sfumatura di rosso ed ognuno recante una scritta.  Ogni scritta riporta una delle menzognere spiegazioni della morte di Giulio finora fornite. In un angolo un velo presenta una scritta in bianco: simboleggia le possibili false versioni che potrebbero ancora essere divulgate prima che si arrivi alla verità. Delle corde, simbolo di prigionia, completano la scena: rappresentano le tante difficoltà che la verità incontra per liberarsi dai lacci della menzogna.

Benché in parte volutamente occultata, il fulcro della scena rimane la scritta “la verità”. Ci pensa la lama d’acciaio di un coltello, unico elemento in contrasto per colore e materiali, insieme al nero della mano guantata che lo impugna, a ricondurre l’attenzione dello spettatore sul vero soggetto della rappresentazione che è la ricerca della verità. La lama infatti squarcia i veli della menzogna e fa emergere la scritta “ verità”, accompagnata anche dall’articolo  “la” ad indicare che non siamo alla ricerca di “una”  verità qualsiasi, perché la verità è una sola.

Annunci

One Comment Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...